Chi è il nostro cliente

Prima di lavorare su un account dobbiamo capire come ragiona chi c’è dietro. Il nostro cliente può essere un:

  • Fisioterapista

  • Osteopata

  • Massaggiatore

  • Chiropratico

  • Nutrizionista

  • Terapista estetico

Ma prima ancora di essere un professionista, è una persona che sta cercando di far funzionare e crescere la propria attività.

1. Chi è il nostro cliente

La maggior parte dei nostri clienti è molto competente nel proprio mestiere, ma non necessariamente nel business. Ha aperto la partita IVA perché doveva farlo per operare, ma non sa gestire l’attività come un imprenditore.

Ha studiato per anni

  • Tecniche

  • Anatomia

  • Trattamenti

  • Problematiche dei pazienti

  • Aggiornamento professionale

Spesso non ha studiato

  • Marketing

  • Acquisizione clienti

  • Vendita

  • Pricing

  • Gestione dell’agenda

  • Processi

  • Numeri

  • Gestione delle finanze

Quindi abbiamo un professionista eccellente che non sa come costruire un sistema prevedibile per acquisire pazienti. Questo è il punto di partenza.

2. Cosa vuole davvero

Quando il cliente dice “voglio più clienti”, non fermarti alla frase. Dietro ci sono desideri più concreti:

  • Più pazienti, quindi un’agenda più piena

  • Agenda piena, quindi più fatturato

  • Più fatturato, quindi più tranquillità

  • Più tranquillità, quindi poter investire, assumere, fare ferie, lavorare meglio

Il cliente non compra “marketing”. Compra:

  • Prevedibilità

  • Tranquillità

  • Tempo

  • Crescita

3. Quanto vale una giornata vuota

Un esempio semplice. Un professionista lavora a 50 € a trattamento e potrebbe gestire 8 pazienti al giorno.

  • 3 appuntamenti vuoti significano 3 × 50 € = 150 € di capacità non sfruttata

  • Su 20 giornate sono 150 € × 20 = 3.000 €

Non vuol dire che perda 3.000 € ogni mese. Vuol dire che per il cliente un’agenda vuota ha un costo, ed è per questo che la prevedibilità conta così tanto.

4. Le principali paure

Non basta capire cosa vuole il cliente, dobbiamo capire anche cosa teme.

“E se butto via i soldi?”
È la paura principale quando investe in marketing. Vuole capire se l’investimento può tornare.

“E se i risultati smettono di arrivare?”
Molti professionisti dipendono dal passaparola e si chiedono cosa succede se i pazienti diminuiscono.

“Non ho tempo”
Deve gestire pazienti, agenda, WhatsApp, amministrazione, formazione. Non vuole un altro problema da gestire.

“Il mio concorrente è più avanti”
Più recensioni, più follower, uno studio più bello, più personale. Può nascere insicurezza.

“Se alzo i prezzi perdo i pazienti”
Molti associano prezzo basso a vendita più facile, e rischiano di lavorare tanto con margini bassi.

“Forse non sono abbastanza bravo”
È la paura più profonda. Il professionista può confondere “non arrivano abbastanza pazienti” con “forse non sono abbastanza bravo”.

5. Come prende le decisioni

Il cliente usa due livelli insieme:

  • Razionalità: esperienza, “quanto costa?”, “cosa ha funzionato finora?”

  • Emozione: paura, “mi fido?”, “e se non funziona?”

Per questo non va gestito solo con i numeri. Servono dati, logica e fiducia insieme.

6. Il cliente non ragiona come noi

Noi vediamo
CPL, conversione, funnel, dati, ottimizzazione.

Il cliente vede
“Sto spendendo soldi e voglio capire se mi stanno tornando.”

Noi vediamo “il CTR è sceso”. Il cliente vuole sapere cosa significa per il suo studio.

Cosa cambia per te
Quando passi un dato all’AM, traducilo in business. Non basta dire “il CPL è sceso del 20%”. Meglio:

“Stiamo acquisendo i contatti a un costo più basso, quindi abbiamo più margine per mantenere o aumentare il volume.”

7. Non tutti i clienti sono uguali

Il giovane professionista

  • Vuole: pazienti e agenda piena

  • Teme: di non riuscire a riempirla

  • Come ragiona: ha molta voglia di fare, applica in fretta, è aperto a nuove idee e ci mette impegno

Il professionista avviato

  • Vuole: stabilità, crescita e più valore per paziente

  • Teme: di perdere quello che ha costruito

  • Come ragiona: ascolta ma non sempre applica, ha già lavoro e spesso non ci mette il giusto impegno

Il titolare di studio

  • Vuole: crescere, assumere, aumentare il fatturato

  • Teme: di crescere senza riuscire a gestire la struttura

  • Come ragiona: spesso ha già una struttura conosciuta in zona e ha bisogno di un supporto esterno. Ha poco tempo per seguire le linee guida o creare materiale, e fa ancora tutto in prima persona

Il professionista esperto

  • Vuole: guadagnare di più lavorando meglio, magari meno

  • Teme: di restare intrappolato in un’attività che dipende solo da lui

  • Come ragiona: arriva da esperienze passate e spesso pensa di avere già la soluzione. Serve più impegno per farsi ascoltare. Se è in là con gli anni, la gestione può essere più difficile

Cosa cambia per te
Il tipo di cliente influenza quello che fai sull’account:

  • Con il giovane puoi proporre più test e materiale nuovo, perché è pronto a farlo

  • Con l’avviato e il titolare, il materiale è spesso poco: preparati a lavorare con quello che c’è e a ricordarlo all’AM

  • Con l’esperto, spiega bene il perché delle scelte, perché tenderà a metterle in discussione

8. Come ragionare prima di toccare un account

Prima di una modifica importante, chiediti:

  • Obiettivo: cosa vuole ottenere questo cliente?

  • Problema: qual è il suo ostacolo principale oggi?

  • Paura: cosa teme che possa succedere?

  • Motivazione: perché vuole crescere?

  • Situazione: in che fase del business si trova?

Se non hai queste risposte, chiedile all’AM prima di decidere.

9. La domanda che cambia tutto

Prima di lavorare su un account, chiediti:

“Se questo fosse il mio studio, cosa mi preoccuperebbe in questo momento?”

E poi:

“Cosa vorrei sentirmi dire da chi segue il mio account?”

Probabilmente vorresti sapere:

  • Cosa sta succedendo

  • Perché sta succedendo

  • Cosa stanno facendo per risolverlo

  • Cosa devi fare tu

  • Qual è il prossimo passo

Questo è ciò che dobbiamo dare ai nostri clienti. Tu lo dai all’AM, e l’AM lo porta al cliente.

10. Il cliente non è un account Meta

Questa è la parte più importante della pagina. Dietro ogni account c’è un professionista che:

  • Ha investito soldi

  • Ha investito anni della propria vita

  • Ha responsabilità

  • Vuole far funzionare il proprio studio

  • Può avere paura di sbagliare

  • Ci ha affidato una parte della propria crescita

Non gestiamo account, gestiamo persone che ci hanno affidato il proprio business. Più capiamo come ragionano, cosa vogliono e cosa temono, meglio sapremo guidarle.

Un MB che conosce solo i numeri può gestire una campagna. Un MB che conosce numeri, business e persona può contribuire davvero alla crescita di un cliente.


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