Errori tipici di gestione del portafoglio
Errori tipici del Media Buyer
Sono gli errori che si ripetono più spesso. Leggili per riconoscerli in tempo: nessuno pensa di farli mentre ci sta dentro.
1. Guardare la dashboard e chiudere perché è tutto verde
L’errore | Perché non funziona |
|---|---|
Aprire la dashboard, vedere i colori tutti verdi e chiudere | Il verde è la valutazione di un momento, non un controllo. Un account verde può avere frequenza che sale, creatività che si stanca o un tracciamento che non legge |
Cosa fare
Con i colori verdi guarda comunque i dati sotto: frequenza, CTR, CPL rispetto al periodo prima, stato delle creatività. Se qualcosa peggiora, intervieni prima che il colore cambi.
2. Non lavorare per organizzazione: inseguire i refresh
L’errore | Perché non funziona |
|---|---|
Fare il refresh solo quando serve, quando i numeri sono già peggiorati | Il refresh fatto in ritardo arriva quando il CPL è già salito e il cliente se ne è già accorto |
Non pianificare refresh in anticipo | Ti ritrovi a inseguire e ogni account diventa una piccola emergenza |
Cosa fare
Pianifica i refresh in anticipo, nel calendario, per ogni account. Se aspetti che serva, sei già in ritardo. Il refresh anticipato costa 20-60 minuti, quello in ritardo costa di più e ti toglie il tempo di fare altro.
3. Pensare che una creatività con un CR altissimo prima o poi convertirà
L’errore | Perché non funziona |
|---|---|
Una creatività ha un CR altissimo, quindi la lasci girare aspettando che i lead arrivino | Un CR alto dice che la creatività attira, non che porta lead. Se dopo il tempo giusto i lead non partono, il problema sta dopo il click |
Cosa fare
Guarda tutto il percorso: costo per lead, conversione della landing, qualità dei lead. Se la creatività piace ma non porta contatti, controlla landing, offerta e tracciamento prima di aspettare ancora.
4. Aspettare il martedì per fare le segnalazioni
L’errore | Perché non funziona |
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Tenere un problema per portarlo nella call di martedì | Perdi giorni in cui il problema peggiora, e il team lo scopre in ritardo |
Aspettare il lunedì il suggerimento dell’AM | L’AM ti dà il colore, non ti dice cosa guardare: lo vedi prima tu nei dati |
Cosa fare
Appena noti un problema, scrivilo subito all’AM o al team, anche senza soluzione. La call di martedì serve a confrontarvi, non a scoprire cose che potevi dire prima. Il lunedì guardi cosa l’AM ha segnato, ma non aspetti lui per muoverti.
5. Fare tante modifiche e non avvisare l’AM
L’errore | Perché non funziona |
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Cambiare più cose su un account senza dirlo | L’AM non sa cosa è cambiato, quindi non può spiegarlo al cliente e non capisce il risultato |
Cosa fare
Ogni modifica importante va scritta subito e comunicata all’AM: cosa hai cambiato, perché e quando ne vedrai l’effetto. Una modifica non detta, per chi segue il cliente, non esiste.
6. Fare modifiche continue, senza lasciare il tempo ai dati
L’errore | Perché non funziona |
|---|---|
Cambiare qualcosa in meno di 24 ore dall’ultima modifica | Non sai cosa ha funzionato, e la campagna non ha il tempo di assestarsi |
Cosa fare
Dopo una modifica lascia passare almeno 24 o 48 ore. In certi casi anche 72 ore vanno bene. Una modifica alla volta: così capisci cosa ha dato il risultato.
Come riconoscerti
Fatti queste domande a fine settimana:
Ho guardato solo i colori o anche i dati sotto?
Ho pianificato i refresh o li ho inseguiti?
C’è una creatività che tengo solo perché “ha un buon CR”?
Ho aspettato la call per dire un problema?
Ho fatto modifiche senza dirlo all’AM?
Ho cambiato qualcosa prima di aver lasciato passare 24-48 ore?