Il cliente chiede di visionare il materiale utilizzato
Il cliente potrebbe voler vedere tutto in anticipo, prima che una creatività vada online. È una richiesta comprensibile, ma se la accettiamo per ogni singola modifica rallenta tutto il lavoro. Parla l’AM, ma la risposta si regge sul modo in cui lavori tu.
Perché non possiamo far approvare ogni materiale
Ogni giorno investiamo budget pubblicitario. Se serve una modifica, dobbiamo essere veloci, seguendo sempre una strategia.
Se ogni materiale va approvato prima | Cosa succede |
|---|---|
Aspettiamo il riscontro del cliente ogni volta | Le modifiche arrivano in ritardo |
Non possiamo testare in fretta | Perdiamo la possibilità di ottimizzare |
La campagna aspetta | Si spreca tempo e budget |
Quello che possiamo fare è concordare le regole una volta sola: linee guida, materiali utilizzabili e cosa non va mai usato o modificato. Poi il team lavora in autonomia dentro quelle regole.
Cosa può dire l’AM
È un esempio, così sai quale messaggio dovrà passare con il tuo lavoro. L’AM lo dà meglio in chiamata, oppure su WhatsApp (testo lungo, valutare un audio).
“Capisco che tu voglia visionare il materiale utilizzato nelle campagne, ed è giusto che ci sia coerenza con la tua immagine e con il tuo brand.
Ti spiego come lavoriamo: la gestione delle campagne richiede velocità e la possibilità di testare nuove creatività, fare modifiche e intervenire in base ai dati. Stiamo investendo budget ogni giorno, quindi se serve una modifica dobbiamo essere veloci, seguendo sempre una strategia.
Se ogni materiale deve essere visionato e approvato prima di essere usato, rischiamo di rallentare molto il processo, perché dobbiamo aspettare ogni volta il tuo riscontro. Questo riduce la nostra capacità di intervenire e ottimizzare.
Quello che possiamo fare è concordare chiaramente le linee guida, i materiali utilizzabili e gli aspetti che non devono essere modificati o usati. Così il team lavora in modo più autonomo, mantenendo la coerenza con il tuo brand e intervenendo in fretta quando i dati lo richiedono.
Se ci sono contenuti particolari che riguardano la tua immagine o su cui serve la tua approvazione, li gestiamo in modo specifico. L’obiettivo è tutelare la tua immagine e allo stesso tempo lavorare con la rapidità necessaria per ottenere i migliori risultati possibili, senza sprecare tempo e budget.”
Cosa fai tu
Il punto più importante: se il cliente indica cose che non vuole ritrovare nelle campagne, l’AM le definisce con lui e poi le riporta a te. A quel punto lavori così.
Passo | Cosa fai |
|---|---|
1 | Leggi le indicazioni dell’AM e le scrivi in un posto che tutti vedono (nota nel cliente su ClickUp o nel Media Hub) |
2 | Le tieni presenti in ogni refresh e in ogni scelta di creatività |
3 | Se non ti è chiaro un punto, lo chiedi all’AM prima di fare la modifica |
4 | Se un materiale cade in un caso “da approvare”, non lo pubblichi: lo segnali all’AM |
5 | Controlli che le indicazioni siano rispettate anche nelle creatività nuove e nei refresh successivi |
Cosa vale come indicazione
Materiali che il cliente non vuole vedere (per esempio un tipo di video, un’immagine, un tono)
Aspetti che non vanno modificati (per esempio logo, nome dello studio, certe frasi)
Contenuti per cui serve sempre l’approvazione
Un errore da evitare
Se le regole restano solo nella testa dell’AM o in una chat, al prossimo refresh nessuno le ricorda e il problema torna. Devono essere scritte dove le vedi tu.
Quando serve davvero un’approvazione
Non tutto si approva in anticipo, ma alcune cose sì:
Contenuti che riguardano l’immagine personale del professionista
Materiale in cui compaiono persone, pazienti o terze parti
Frasi su titoli, qualifiche o risultati del trattamento, dove serve che il cliente confermi che sono corrette
In questi casi il MB prepara il materiale e lo passa all’AM, che lo manda al cliente. I tempi di approvazione vanno messi nella scadenza della task: se serve una conferma, non puoi chiudere nei tempi standard.
Cosa non fare
Non fare | Perché |
|---|---|
Accettare un’approvazione su ogni modifica | Rallenta il lavoro e spreca budget |
Pubblicare un contenuto “da approvare” senza il via libera | È un problema di immagine e di fiducia |
Cambiare le regole concordate senza dirlo all’AM | Il cliente scopre che non vengono rispettate |
Tenere le indicazioni solo a memoria | Al prossimo refresh si perdono |
Da ricordare
Non facciamo approvare ogni materiale: concordiamo le regole una volta
Quello che il cliente non vuole vedere va scritto e riportato al MB
Un contenuto sulla sua immagine personale ha sempre bisogno di via libera
Le regole valgono anche per i refresh futuri