Procedura: cliente che vuole visionare o approvare ogni creatività

Procedura: cliente che vuole visionare o approvare ogni creatività

Quando un cliente chiede di vedere ogni video o immagine usati nelle campagne, l’obiettivo è doppio: tutelare la sua immagine e continuare a lavorare in modo efficiente.

Il processo deve evitare che ogni nuova creatività richieda comunicazioni, attese e approvazioni singole, perché questo rallenta test e ottimizzazioni. Il cliente lo gestisce l’AM, ma gran parte del lavoro pratico passa da te.

Primo passo: capire cosa vuole il cliente

È l’AM che lo chiede al cliente, e ti serve sapere quale caso è, perché il tuo lavoro cambia.

Cosa vuole il cliente

Cosa significa

Vuole vedere i materiali

Vuole sapere cosa usiamo, ma non approvare prima

Vuole tutelare il brand

Teme che qualcosa non sia coerente con la sua attività

Vuole approvare ogni creatività

Vuole l’ultima parola prima di ogni pubblicazione

Non vuole materiale esterno

Vuole solo i contenuti che ha fornito

Cosa fai tu
Aspetta che l’AM ti dica in quale caso siamo. Non lavorare secondo una tua idea di cosa vuole il cliente.

Secondo passo: la velocità conta

Le campagne richiedono test, modifiche e ottimizzazioni continue. Se ogni creatività deve essere inviata al cliente e noi aspettiamo il via libera, i tempi dipendono anche dalla sua disponibilità.

La prima soluzione che l’AM propone è sempre: linee guida concordate in anticipo e autonomia del team dentro quei limiti.

Caso A: il cliente vuole solo visionare i materiali

Non serve un’approvazione preventiva.

Chi

Cosa fa

Tu

Prepari e usi le creatività secondo le linee guida concordate

Tu

Raccogli i materiali usati in un archivio condiviso, accessibile al cliente

AM

Dice al cliente dove può vederli

AM e tu

Se il cliente segnala un problema concreto, lo verificate insieme

Tu

Gestisci le modifiche secondo le priorità della campagna

Il cliente ha visibilità senza dover approvare ogni passaggio. Vedere i materiali non vuol dire poterli approvare prima: se l’approvazione preventiva non è stata concordata, non c’è.

Caso B: il cliente vuole approvare ogni creatività

È il caso più delicato, perché può creare ritardi ogni settimana.

Passo 1: proporre un processo più efficiente

L’AM propone di concordare le linee guida in anticipo, così non serve approvare ogni variante che rispetta le regole.

Le linee guida possono definire:

  • Tipi di contenuti utilizzabili

  • Elementi visivi e messaggi da rispettare

  • Materiali autorizzati e contenuti da non usare

  • Elementi che richiedono sempre una verifica prima

  • Una libreria di materiale in stock, preparata da te e approvata in anticipo dal cliente

Cosa fai tu: la libreria approvata
È la cosa più utile che puoi fare. Prepari un gruppo di creatività per quel cliente, il cliente le approva una volta, e da lì puoi usarle nei refresh senza aspettare ogni volta. Più la libreria è ampia, meno approvazioni servono dopo.

Le linee guida non sono un’autorizzazione a fare tutto: limiti del contratto, autorizzazioni mancanti e richieste esplicite del cliente vanno sempre rispettati.

Passo 2: se il cliente insiste, serve un flusso di approvazione

Non si gestiscono le approvazioni una alla volta con messaggi WhatsApp casuali. Serve un processo strutturato.

Fase

Cosa succede

Chi

A. Raccolta

Prepari un gruppo di creatività, senza inviarle man mano che sono pronte

Tu

B. Invio

Le condividi tutte insieme in un unico spazio, con le informazioni per riconoscerle e dare un feedback preciso

Tu e AM

C. Scadenza

Si concorda un tempo di risposta, per esempio un giorno lavorativo, se sostenibile

AM

D. Modifiche

Il cliente dà un feedback chiaro, meglio se in un’unica risposta. Le modifiche arrivano a te col processo interno

AM e tu

E. Mancata risposta

Le creatività restano in attesa. Il silenzio non vale come approvazione

AM

Cosa fai tu, passo per passo

  • A e B: prepara le creatività in gruppo, con refresh futuri già pronti e in anticipo. Se mandi tutto insieme, il cliente risponde una volta sola

  • C: conta i tempi di approvazione nella scadenza della task. Se serve un via libera, non puoi chiudere nei tempi standard

  • D: quando arrivano modifiche, lavorale in blocco, non una alla volta

  • E: se il cliente non risponde, non pubblicare. Avvisa l’AM, che contatta il cliente. Puoi pubblicare senza via libera solo se questo è stato esplicitamente concordato e compatibile con gli accordi

Passo 3: far vedere le conseguenze

Il cliente deve capire che, con questo metodo, i tempi di pubblicazione e di test dipendono anche da quanto è veloce a rispondere. L’AM non lo presenta come una minaccia ma come un fatto.

Esempio: “Possiamo organizzare le approvazioni come preferisci, ma finché aspettiamo il tuo riscontro non possiamo procedere con le creatività che richiedono la tua autorizzazione. Alcuni test e ottimizzazioni potrebbero slittare.”

Cosa fai tu
Se un’approvazione ritarda e ti blocca un refresh, avvisa l’AM con la data in cui avresti dovuto partire. Con i numeri alla mano, l’AM può mostrare al cliente quanto costa il ritardo.

Terzo passo: la decisione viene scritta

Quando l’AM ha concordato la procedura, la registra in ClickUp, nella task o nello spazio previsto per quel cliente. Deve esserci scritto:

  • La richiesta del cliente

  • Se vuole solo vedere o anche approvare

  • Le linee guida concordate

  • Dove si condividono le creatività

  • I tempi di risposta

  • Chi invia, chi approva, chi fa le modifiche

  • I vincoli sui materiali utilizzabili

L’AM ti avvisa, così lavorate tutti con lo stesso processo. Se la richiesta cambia in modo significativo il modo in cui il servizio viene normalmente fatto, l’AM ne parla prima col team leader.

Cosa fai tu
Prima di fare un refresh su quel cliente, leggi cosa c’è scritto. Se non c’è niente, o non ti è chiaro, chiedi all’AM prima di pubblicare.

Quarto passo: controllare se funziona

Dopo aver introdotto il processo, si verifica se regge. Si guardano:

  • Quanto tempo richiedono le approvazioni

  • Quante creatività restano in attesa

  • Se i test partono nei tempi previsti

  • Se il cliente dà feedback chiari e in tempo

  • Se i ritardi limitano la possibilità di ottimizzare

Cosa fai tu
Tieni traccia dei ritardi che ti toccano: quante creatività sono rimaste ferme, per quanti giorni, e cosa non hai potuto testare. Sono i dati che servono all’AM e al team leader per decidere se il processo va cambiato.

Se il processo diventa ingestibile, non va gestito a parole: si portano esempi concreti e si parla col team leader per rivederlo.

Cosa non fare

Non fare

Perché

Accettare un’approvazione continua senza valutarne l’impatto

Rallenta tutto

Mandare i materiali uno alla volta su WhatsApp

Non è un processo e il cliente si perde

Pubblicare perché il cliente non ha risposto

Il silenzio non è un via libera

Cambiare le regole concordate

Il cliente scopre che non le rispettiamo

Dare per scontato che le regole siano ricordate

Vanno scritte dove le vedi tu

Promettere che i tempi restano gli stessi

Le approvazioni aggiungono attese

Ignorare le obiezioni del cliente sulla sua immagine

Possono essere legittime

Principio finale

Non vogliamo impedire al cliente di vedere i materiali. Vogliamo trovare un equilibrio tra il controllo che desidera e la velocità che serve per gestire le campagne.

La priorità è concordare le linee guida in anticipo e lasciare al team l’autonomia necessaria. Se il cliente vuole approvare ogni creatività, si definiscono tempi, responsabilità e conseguenze, così il processo non diventa imprevedibile e non rallenta il lavoro ogni volta.


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